Non c'è sviluppo reale senza partecipazione

"Nessun vento è propizio al marinaio che non sa dove andare". Si potrebbe citare Seneca per evidenziare come invece i "marinai" che conducono l'Ecomuseo Petra D'Asgotto di Nicosia le idee sul loro approdo le hanno ben chiare. Sviluppo locale sostenibile, valorizzazione dell'identità del territorio e sopratutto, tanta, tanta partecipazione.


Questi ingredienti hanno caratterizzato anche "La giornata alla scoperta dell'Altesina", organizzata dall'Ecomuseo nicosiano, guidato dalla Presidente Pina La Giusa, che ha promosso una camminata guidata alla vetta del Monte Altesina, che domina Nicosia e in cui si ritrova il Punto Trigonometrico dei tre Valli di Sicilia, secondo l'antica suddivisione del geografo arabo al-Idrīsī, che delimitò tre regioni geografiche ed amministrative, dipartentesi appunto dalla facilmente traguardabile cima dell'Altesina.
Il percorso, sotto l'attenta guida del Corpo Forestale nella persona di Calogero Lociuro, e cui hanno partecipato oltre 70 membri della Comunità Nicosiana e tanti altri ospiti, si è inerpicato per la Lecceta del Monte, fino a raggiungere la vetta da cui si è potuta godere dell'emozionante paesaggio offerto dal territorio, si sono potute visitare le grotte scavate sulla sommità e dove, a detta di alcuni studiosi (come il prof. Giacomo Manganaro e il dott. Giovanni D'Urso), si ritroverebbe Engio, la cittadina fondata dai soldati di Minosse e posta a cento stadi da Agira.
Il Monte, ricco di storia e di reperti, ancora per la sua totalità ancora non oggetto di scavi e investigazione, è stato anche il protagonista principale del Seminario pomeridiano, nel corso del quale è stato presentato - tra l'altro - anche l'Ufficio ICCN per l'Europa e il Mediterraneo, presso i locali della Masseria Altesinella, recentemente restaurata - dove si sono potuti gustare le eccellenze enogastronomiche del territorio nicosiano.
Nel corso dell'incontro, il dott. Giovanni D'Urso è intervenuto narrando l'excursus storico dell'Altesina e delle popolazioni che lo hanno abitato, con una suggestione finale: che la Venere di Morgantina possa avere avuto la sua collocazione originale nell'insediamento di Engio - che come abbiamo precedentemente accennato - potrebbe coincidere con i resti che affiorano alla sommità del Monte.
Una giornata che, oltre all'indubbio valore naturalistico ed ambientale, testimonia come i percorsi partecipati, la valorizzazione delle identità territoriali, la promozione delle eccellenze enogastronomiche, siano ingredienti indispensabili per processi di Sviluppo Locale virtuoso e per il rafforzamento della Coesione Sociale delle Comunità. Per questo Nicosia, l'Ecomuseo Petra D'Asgotto e l'intera comunità Nicosiana è un esempio per tutti coloro cui il "vento ancora non è propizio"