Mandorlo in fiore 2017 - Tutte le novità

Quest'anno per la festa agrigentina più rinomata si apre un nuovo capitolo. La regia sarà per la prima volta del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei templi. Una nuova sfida per il direttore Giuseppe Parello, che ha assunto la direzione artistica dell’evento. Durante il suo lungo corso, quella che un tempo "fu" la Sagra del Mandorlo in fiore ha avuto alle spalle diversi enti organizzatori. La Provincia ad esempio e, fino alla sua ultima edizione, il comune di Agrigento.

Quest'anno per la festa agrigentina più rinomata si apre un nuovo capitolo. La regia sarà per la prima volta del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei templi. Realtà attualmente tra le più floride della Sicilia la quale, tra boom di visite (e quindi di incassi) e recenti scoperte archeologiche, sta vivendo un momento di vero splendore. Ebbene, la festa del Mandorlo in fiore è ormai alle porta, si svolgerà dal 4 al 12 marzo. Una nuova sfida per il direttore del Parco, Giuseppe Parello, che ha assunto la direzione artistica dell’evento introducendo alcune novità.

Centralità dei patrimoni Unesco
Il Mandorlo in fiore dismette, dopo ben 72 anni di storia, i panni di “sagra” per farsi “festa”, per la prima volta con un sottotitoletto in inglese (Almond Blossom Fest) e con il patrocinio della commissione italiana Unesco. In questa operazione assume centralità l’ICCN (Inter City Cultural Network) che svolge attività a livello territoriole, legate proprio alla salvaguardia del patrimonio immateriale. Insomma la Valle dei templi, bene Unesco, si fa contenitore e divulgatore di altri beni, quelli immateriali legati alla cultura e alla tradizione. La tradizionale festa folkloristica si innalza a rango del più grande festival al mondo dei beni immateriali patrimonio dell’umanità. E la stessa festa del Mandorlo si appresta, proprio quest'anno, ad essere candidata a bene Unesco.

Novità e tradizione
Saranno 18 i gruppi e i patrimoni, provenienti da Corea, Repubblica Ceca, Spagna, Iran, Slovacchia, India, Lettonia, Giordania, Albania, Algeria e Italia i protagonisti della Festa. I momenti salienti saranno ancora il tradizionale Festival dei Bambini del mondo (Azerbaijan, Turchia, Italia, Bulgaria e Indonesia) e la storica fiaccolata del mercoledì, nel centro storico, che non raggiungerà la zona dello stadio (scelta operata anche nella scorsa edizione) ma si concluderà in Piazza stazione. La cerimonia dell’accensione del tripode dell’Amicizia quest’anno partirà da un luogo nuovo e suggestivo: il sito del teatro antico. Rioganizzati anche i gruppi siciliani ed agrigentini, presenti in numero sempre più consistente negli ultimi anni. Aboliti le tensostrutture della polemica e della satira, i fratelli Palamandorlo e Palafood. Gli eventi si svolgeranno tutti tra la Valle e il centro storico di Girgenti, nei punti culturali e artistici più importanti.

Il programma in breve
Si inizia sabato 4 marzo, alla Valle, con la passeggiata della Pace, la degustazione "Mandorlara" e l’apertura del festival dei Bambini del mondo. Giornata che si concluderà al teatro Pirandello con lo spettacolo di danza contemporanea "Il balletto di Primavera”. Domenica 5 marzo ancora le esibizioni dei Bambini del mondo (fino a martedì) e l’entrata in scena di una novità: il festival bandistico “Terre di Sicilia”, sfilata di dieci bande, quasi mille musicisti, in concerto prima e dopo l'ora di pranzo nel centro città. Da lunedì 6 fino a sabato 11 marzo si svolgeranno, ogni giorno, diversi laboratori. Ce n'è uno al teatro della Posta Vecchia per i ragazzi delle scuole tutto dedicato a Giufà, figura tipica non solo della tradizione siciliana, ma anche tunisina, spagnola e iraniana che in occasione del Mandorlo verrà candidata a patrimonio immateriale Unesco. Laboratori anche all'ex Collegio dei Filippini su ceramiche e pittura. La Chiesa del Purgatorio (o di San Lorenzo, sita in via Atenea) ospiterà i laboratori sulle danze e l'opera dei pupi siciliana, che si alternerà con l'opera dei pupi slovacca.

Mandorlo slow
Tutti le iniziative del Mandorlo legate al mondo dell'enogastronomia si svolgeranno invece nella Chiesa di San Pietro. La condotta di Agrigento di Slow Food ha dato vita al cartello di eventi "Mandorlo Slow". A partire da sabato 4 marzo, davanti al sagrato della Chiesa situata in via Pirandello, ci sarà il "mercatino slow": stand dei presidi Slow food che esporranno i loro prodotti per tutti e due i fine settimana. Fiore all'occhiello del Mandorlo slow saranno i “Laboratori del gusto”, sei diversi appuntamenti alla scoperta delle eccellenze del territorio: dal formaggio di capra girgentana e i prodotti della Valle, alle preparazioni tipiche della comunità di Realmonte, passando per presentazioni di birre artigianali e degustazioni e momenti dedicati ai vini. Con musica, degustazioni e seminari. Intanto, durante la settimana, sono previste le tradizionali sfilate dei gruppi folkloristici e momenti di spettacolo. Altre novità del programma sono il concorso-premio "Il paesaggio agrigentino e il Mandorlo in Fiore" e gli incontri di approfondimento culturale "I colloqui del Mandorlo" promossi dall'ICCN a Casa Sanfilippo, finalizzati proprio alla conoscenza delle varie identità culturali e dei patrimoni immateriali.

Concerti e Finale
Due i momenti musicali più importanti, ovvero il concerto dei Qbeta e di Lello Analfino (9 marzo in piazza Cavour) e quello della special guest dell’edizione, la portoghese Teresa Salgueiro, al teatro Pirandello l’8marzo. Domenica 12, la finale, il momento conclusivo con spettacolo e premiazione del gruppo vincitore ai piedi del tempio della Concordia. Si fa largo in questa edizione un’altra novità: proprio per la giornata conclusiva dalla stazione di Palermo partirà al mattino il Treno Storico Siciliano alla volta di Agrigento Centrale.

Le mostre
In occasione della Festa del mandorlo riapre al pubblico la mostra “La via dei Sepolcri”, mentre a Villa Aurea è in esposizione “Spring in the Valley”, acquarelli di Pavlos Abidis. Al Centro culturale Pasolini, in via Atenea è in mostra “Omaggio a Leonardo Sciascia”, acqueforti e fotografie di Pino Di Silvestro. Infine, a Casa Pace sono in mostra al “Museo delle Marionette Antonino Pasqualino” i pupi siciliani.

(fonte: agrigentosette.it)